Il Trattato Plant Based

Con questa iniziativa vogliamo creare pressione dal basso per ottenere la negoziazione di un Trattato Plant Based come accompagnamento all'Accordo di Parigi dell'UNFCCC. Sul modello del Trattato sui Combustibili Fossili, il Trattato Plant Based mira a porre i sistemi alimentari in prima linea nella lotta alla crisi climatica, per arrestare il diffuso degrado degli ecosistemi causato dagli allevamenti e dalla pesca e promuovere il passaggio a diete più sane e sostenibili a base vegetale.

 

Il Trattato

Gli individui, le organizzazioni, le aziende e le città che hanno aderito al Trattato Plant Based chiedono ai governi nazionali la negoziazione di un trattato internazionale che includa i tre principi fondamentali e le 40 proposte specifiche illustrate di seguito.

 Prima richiesta | Abbandonare

Fermare l'avanzamento del problema
Stop a cambiamenti di utilizzo del suolo, deforestazione e distruzione degli ecosistemi ai fini dell’agricoltura animale, dell’industria zootecnica e della pesca.

    • No alla costruzione di nuovi allevamenti
    • No alla costruzione di nuovi macelli
    • No all'espansione o al potenziamento degli allevamente esistenti
    • No alla conversione dell'agricoltura vegetale in agricoltura animale
    • No alla conversione di terreni per la produzione di mangimi per gli animali
    • No alla distruzione di foreste o altri ecosistemi per il pascolo o per allevamenti di qualsiasi tipo.
    • No alla costruzione di nuovi allevamenti ittici o all'espansione di quelli esistenti.
    • Protezione dei popoli indigeni, della loro terra, dei loro diritti e della loro cultura
    • Divieto di tutte le esportazioni di animali vivi
    • No alla costruzione di nuovi pescherecci industriali

Seconda richiesta | Ridirezionare

Eliminare ciò che tiene in vita il problema
Promozione di prodotti a base vegetale e transizione attiva da sistemi di produzione alimentare basati sull'uso degli animali verso sistemi alimentari a base vegetale.

  • Dichiazione dell'emergenza climatica - oltre 1.900 comuni in 34 Paesi lo hanno già fatto
  • Affrontare l'emergenza metano: secondo le Nazioni Unite, si potrebbe evitare un aumento della temperatura di 0.3°C entro il 2045 se le emissioni di metano fossero ridotte del 45% in questo decennio. Essendo il settore zootecnico la principale fonte di emissioni di metano causate dall'uomo, una transizione dall'agricoltura animale verso un sistema alimentare sostenibile a base vegetale ci aiuterebbe a raggiungere questi obiettivi il prima possibile.
  • La sicurezza alimentare deve essere considerata una priorità per tutte le nazioni, con l'obiettivo di porre fine alla povertà e alla fame e di rendere il cibo sano accessibile per tutti
  • Riconoscimento e rafforzamento del ruolo centrale dei piccoli agricoltori nel nutrimento della popolazione; sostegno al loro lavoro perchè possano mantenere (o ripristinare) la propria autonomia su terreni, acqua, semi e altre risorse
  • Allontanamento dall'agricoltura basata sulle monocolture, che impoverisce il suolo, riduce la biodiversità e dipende da contributi esterni come il letame animale e i prodotti agrochimici, per passare a un'agricoltura diversificata, sostenibile, vegana e biologica che utilizza principi rigenerativi, di permacultura e naturali che ripristinano il suolo e gli ecosistemi, migliorano la sicurezza alimentare e forniscono alimenti ricchi di nutrienti.
  • Priorità al passaggio ad alimenti di origine vegetale nei piani d'azione per il clima.
  • Aggiornamento delle linee guida alimentari e dietetiche del governo per promuovere alimenti vegetali integrali
  • Realizzazione di campagne di informazione pubblica per aumentare la consapevolezza e la conoscenza riguardo ai vantaggi climatico ambientali e ai benefici per la salute di cibo, nutrizione e cucina a base vegetale
  • Riduzione del consumo di alimenti di origine animale da parte del pubblico attraverso l'educazione nelle scuole.
  • Transizione a piani alimentari a base vegetale nei menù delle scuole, degli ospedali, delle case di cura, delle prigioni e delle istituzioni governative
  • Imposizione di un'etichettatura veritiera per i prodotti alimentari, comprese delle etichette sull’impronta ambientale degli alimenti  e di avvertimento su tutte le carni lavorate che sono state dichiarate cancerogene dall'Organizzazione Mondiale della Sanità
  • Introduzione di una tassa su carne e pesce e sulle emissioni di metano, i cui proventi finanzino il ripristino delle aree distrutte dall'industria animale
  • Sovvenzioni per frutta e verdura per rendere l’alimentazione a base vegetale più accessibile e porre fine ai deserti alimentari che colpiscono le comunità a basso reddito
  • Riorientamento dei sussidi governativi attualmente dati all'agricoltura animale, ai mattatoi e alla pesca industriale verso la produzione ecologica di cibo a base vegetale
  • Fine delle pubblicità sovvenzionate dal governo per l'industria della carne, dei latticini e delle uova.
  • Creazione di obbligazioni verdi per finanziare una transizione verso un'economia basata sul vegetale
  • Erogazione di sostegno finanziario e formazione per agricoltori, allevatori e pescatori per passare dalle produzioni animali a diversi sistemi di produzione (idealmente biologici e agroecologici) a base vegetale

      Terza richiesta | Ripristinare

    Rimediare attivamente al problema ripristinando la naturale resilienza e mitigando il cambiamento climatico
    Ripristino degli ecosistemi e riforestazione della Terra

    • Realizzazione di progetti di rimboschimento svolti in ecosistemi appropriati utilizzando specie arboree autoctone per riportare gli habitat ad uno stato simile al precedente
    • Rigenerazione e ripristino degli oceani tramite la designazione di ulteriori aree degli oceani come Aree Marine Protette con divieto di pesca (conosciute anche come Aree Marine Altamente Protette - HPMA)
    • Tutte le aree marine protette esistenti devono essere dichiarate zone di divieto assoluto di pesca e convertite in Aree Marine Altamente Protette HPMA.
    • Realizzazione di programmi per ripiantare negli oceani gli assorbitori di carbonio essenziali, come le praterie di fanerogame
    • Ripristino degli ecosistemi fondamentali degradati che sono essenziali per i cicli di assorbimento del carbonio: mangrovie, torbiere, foreste e alcuni tipi di praterie
    • Spostamento del focus verso soluzioni naturali per la mitigazione e l'adattamento al cambiamento climatico
    • Disposizione di sussidi per gli agricoltori e i proprietari terrieri che praticano una buona gestione del territorio e che ripristinano attivamente la terra e i servizi ecosistemici associati (come il sequestro del carbonio, la biodiversità, la difesa dalle inondazioni, la generale resilienza al cambiamento climatico)
    • Disposizione di sussidi per progetti di rinaturalizzazione (rewilding) e riforestazione
    • Disposizione di sovvenzioni per incentivare gli agricoltori a passare dall'agricoltura animale alla produzione vegetale diversificata
    • Nelle città: aumento degli alberi e dei fiori selvatici, sviluppo di progetti di comunità green, costruzione di corridoi per la fauna selvatica, realizzazione di tetti verdi, stesura di piani di coltivazione locale, istituzione di piani per l’aumento della biodiversità
    • Consolidamento della giustizia alimentare garantendo l’accesso a cibo sano a base vegetale a tutti, in particolare alle comunità marginalizzate
    • Riutilizzo dei terreni resisi disponibili, liberati dal pascolo degli animali e dalla coltivazione dei mangimi, per: rinaturalizzazione (rewilding), riforestazione (se appropriato), riserve naturali, zone escursionistiche, coltivazioni comunitarie, lottizzazioni (se appropriato), coltivazioni agroecologiche (dove possibile)
    • Passaggio di alcune proprietà terriere in mano alla comunità in modo che la terra possa essere destinata alla riforestazione e alla creazione di spazi verdi e di orti comunitari

    Traduzioni del Trattato Plant Based:

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    Una dieta vegana è probabilmente il modo migliore per ridurre l'impatto sul pianeta Terra, non solo per quanto riguarda i gas serra, ma anche l'acidificazione globale, l'eutrofizzazione, l'uso del suolo e dell'acqua".
    - Joseph Poore, Università di Oxford

    Una dieta vegana è probabilmente il modo migliore per ridurre l'impatto sul pianeta Terra".
    - Joseph Poore, Università di Oxford